Tefralite

Caratteristiche tecniche

Tefralite è un prodotto naturale derivato da frantumazione e vagliatura di particolari lave vulcaniche, caratterizzato da una elevata porosità e resistenza strutturale. Tefralite possiede tra il 40% ed il 60% di vuoti in ogni granulo, e può essere per questo impiegato in tuti i campi che richiedono un aggregato lapideo leggero con elevato potere fonoassorbente e termoisolante. Tefralite è resistente al gelo, chimicamente inerte, insolubile, inodore, atossico ed esente da silice reattiva, contaminanti organici e minerali rigonfianti a contatto con l’acqua. Tefralite ha un’elevata resistenza alle alte temperature (fino a 900 °C) e non è comburente. Tefralite per la sua composizione chimica e le proprietà drenanti e di regolazione dell’umidità del terreno è un ottimo supporto per tappeti erbosi, tetti verdi e florovivaistica.

 

Granulometrie:                                  3/5 – 5/10 – 10/18 -10/40 – 50/100

Massa volumica in mucchio:              800 kg/m³

Massa volumica compattata:             1000 kg/m³
Resistenza allo schiacciamento
(UNI7549/7):                                     25/35 N/mm²

 

 

Rilevati alleggeriti

I granuli di Tefralite, la cui genesi è appunto connessa con l’attività vulcanica, sono dotati di elevata porosità, per l’effetto della vescicolazione della lava di cui sono costituiti, e possiedono le caratteristiche di avere un costo contenuto e prestarsi ad impieghi che richiedano sia resistenza meccanica che leggerezza: proprio per la natura mineralogica le proprietà meccaniche e chimiche sono stabili nel tempo (Tefralite ha un età geologica superiore ai 30.000 anni) ed insensibili all’azione dell’acqua e del gelo, i rilevati realizzati in Tefralite non sono dunque soggetti a fenomeni di plasticizzazione e cedimento. Inoltre, va considerato che la forma irregolare e l’elevato angolo d’attrito di Tefralite, prossimo al 50°, oltre alla buona resistenza allo schiacciamento, favoriscono l’incastro reciproco tra i granuli con conseguente capacità di sostenere senza problemi il transito dei mezzi di lavoro e di permettere lo stoccaggio di cantiere in cumuli stabili: questo comportamento semplifica le operazioni di approvvigionamento, movimentazione e messa in opera, particolarmente complesse su sottofondi plastici e saturi, con considerevoli effetti sui tempi e sui costi di realizzazione.
​La posa in opera è oltretutto facilitata in quanto la Tefralite:

  •  non necessita dell’interposizione di strati di misto stabilizzato per la compattazione;
  • ​ non richiede una lunga rullatura e raggiunge immediatamente le caratteristiche di resistenza di progetto (prova su piastra);
  • ​ non necessita di protezione dopo la messa in opera;
  • ​ se completamente immerso non assorbe quantità d’acqua superiori del 5-7% all’umidità di cava (che viene rilasciata con il semplice drenaggio);
  • ​ può essere sottoposto subito al traffico di cantiere, anche con mezzi cingolati;
  • ​ non contiene materiali plastici rigonfiati.